Ricerca-Azione | Agroecologia e sperimentazione
Analisi di strategie e obiettivi di innovazione dell'Az. Agricola La Querceta.

1: Pianificazione: prima fase della ricerca-azione
Lavoro in gruppi e focus group del giorno 1
Azienda analizzata
Abstract
L’Azienda Agricola La Querceta opera nel territorio pugliese ed è una realtà biologica multifunzionale che integra allevamento bovino e suino, coltivazioni agricole, trasformazione lattiero-casearia, vendita diretta ed e-commerce. L’azienda, certificata biologica dal 1997, rappresenta un esempio di valorizzazione delle produzioni locali attraverso una forte differenziazione produttiva, l’attenzione alla qualità e il legame con il territorio. Il contesto territoriale è caratterizzato da sfide sempre più rilevanti legate ai cambiamenti climatici, alla scarsità delle risorse idriche, all’aumento dei costi di produzione e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata. Tali criticità risultano particolarmente evidenti nelle regioni meridionali, dove siccità, perdita di fertilità dei suoli e progressivo invecchiamento della forza lavoro agricola riducono la capacità competitiva delle aziende. L’esperienza aziendale si inserisce negli obiettivi della PAC 2023-2027, che promuove innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, ricambio generazionale e rafforzamento della competitività delle imprese agricole. La principale sfida individuata riguarda la gestione organizzativa di un’azienda in continua crescita, caratterizzata da numerose attività produttive e progettualità future, tra cui investimenti strutturali e iniziative di ricerca e sviluppo. La tripla transizione ecologica, digitale e generazionale rappresenta quindi il fulcro del percorso di innovazione: migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, valorizzare gli scarti secondo i principi dell’economia circolare, introdurre strumenti digitali per semplificare la gestione aziendale e rendere il settore più attrattivo per le nuove generazioni. La capacità di integrare tradizione produttiva, innovazione gestionale e nuove competenze appare fondamentale per garantire competitività, continuità organizzativa e sostenibilità nel lungo periodo.
Domande di ricerca
-Evoluzione gestionale dell'azienda in vista del ricambio generazionale.
-Analisi della possibilità di digitalizzazione per accompagnare la crescita aziendale.
-Come fa l'azienda a rendere sostenibile una diversificazione così ampia di prodotti?
2. Azione: seconda fase della ricerca-azione
Riportare i dati del questionario compilato durante la field visit
Evidenze raccolte sul campo
Durante la study visit presso l’Azienda Agricola La Querceta sono emersi soprattutto aspetti legati alla gestione concreta delle attività aziendali. La visita ha permesso di osservare un’organizzazione produttiva articolata, nella quale convivono allevamento, coltivazione, trasformazione, vendita diretta e promozione dei prodotti. Questa pluralità di attività rappresenta un punto di forza, perché consente all’azienda di differenziare l’offerta e valorizzare internamente le proprie produzioni, ma allo stesso tempo richiede un elevato livello di coordinamento. Dalle osservazioni effettuate durante la visita è emerso come il progressivo ampliamento delle attività aziendali abbia aumentato il numero di processi da coordinare, rendendo sempre più strategica la presenza di strumenti organizzativi adeguati e di figure di supporto alla gestione. La crescita dell’azienda rappresenta infatti un’importante opportunità di sviluppo, ma richiede una struttura organizzativa capace di garantire efficienza operativa e continuità gestionale. Sul campo è stata rilevata una forte attenzione alla qualità del prodotto e al mantenimento di tecniche di lavorazione tradizionali, soprattutto nella trasformazione lattiero-casearia. La scelta di preservare processi manuali e artigianali contribuisce alla riconoscibilità del marchio, ma rende più complessa l’organizzazione del lavoro, soprattutto in presenza di una gamma produttiva ampia e di nuovi progetti di sviluppo. L’azienda ha scelto il regime di produzione biologico che viene applicato su tutti i capi allevati e su tutti i terreni coltivati ed è divenuto il fulcro del sistema di vendita dell’azienda. Un elemento significativo emerso riguarda il peso della gestione amministrativa e burocratica, in particolare in relazione a certificazioni, contributi PAC e rendicontazione. Queste attività richiedono tempo, competenze specifiche e continuità organizzativa, sottraendo risorse alla gestione produttiva quotidiana. È stata inoltre evidenziata la necessità di individuare figure professionali adeguate, capaci di supportare l’imprenditore nelle decisioni operative e nella gestione dei diversi settori aziendali. Tra i principali punti di forza si confermano la qualità delle produzioni, la capacità di differenziare i canali di vendita, il legame con il territorio e la collaborazione con altre aziende biologiche. Le criticità riguardano invece la complessità gestionale, il coordinamento interno, il ricambio generazionale e la necessità di adottare strumenti digitali che semplifichino tracciabilità, organizzazione e gestione dei dati aziendali. Gli stakeholder più rilevanti sono consulenti tecnici, organismi di certificazione, enti pubblici, associazioni di categoria, aziende della rete biologica territoriale e consumatori interessati a prodotti sostenibili, tracciabili e di qualità.
3.Osservazione: terza fase della ricerca-azione
Riportare i dati del quadro logico
Contesto
L’Azienda Agricola La Querceta è una realtà biologica multifunzionale, caratterizzata da una filiera ampia e integrata e da un progressivo ampliamento delle attività. Accanto alla produzione agricola e zootecnica, l’azienda gestisce trasformazione agroalimentare, vendita diretta, canali digitali di commercializzazione e nuovi progetti di sviluppo. Questa crescita rappresenta un punto di forza, perché rafforza la capacità dell’impresa di differenziare l’offerta e presidiare più segmenti di mercato. Tuttavia, l’aumento delle attività comporta maggiore complessità organizzativa, amministrativa e gestionale. La concentrazione delle responsabilità su poche figure chiave può generare sovraccarico decisionale e difficoltà di coordinamento. In tale contesto, il rafforzamento dell’organizzazione interna e l’introduzione di strumenti digitali risultano fondamentali per sostenere crescita, ricambio generazionale, competitività e sostenibilità economica.
Obiettivo di cambiamento
Rafforzare l’efficienza organizzativa e gestionale dell’azienda attraverso l’introduzione di strumenti digitali integrati e una più chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità interne. L’obiettivo è ridurre il peso delle attività burocratiche e amministrative, migliorare il coordinamento tra i diversi settori aziendali e costruire un modello gestionale capace di sostenere la crescita dell’impresa nel tempo. La proposta mira inoltre a favorire il ricambio generazionale e a rendere l’azienda più attrattiva per giovani professionisti e lavoratori qualificati, senza compromettere la qualità artigianale delle produzioni, l’identità territoriale e i principi dell’agricoltura biologica. L’obiettivo finale è costruire un modello organizzativo capace di accompagnare l’espansione aziendale senza compromettere l’efficienza gestionale, la sostenibilità economica, la qualità delle produzioni e la capacità dell’impresa di innovare nel lungo periodo.
Strategia
La strategia proposta integra innovazione digitale, organizzazione aziendale, economia circolare e valorizzazione delle risorse umane. Si prevede l’adozione di un sistema Enterprise Resource Planning (ERP) capace di collegare in un’unica piattaforma le attività aziendali, migliorando tracciabilità, gestione dei dati, organizzazione interna, certificazioni e adempimenti PAC. Parallelamente, si propone una definizione più chiara di ruoli e responsabilità, con una struttura meno dipendente da poche figure decisionali e l’introduzione progressiva di una figura tecnico-gestionale per il coordinamento produttivo, amministrativo e digitale. Per favorire il ricambio generazionale si suggeriscono tirocini, apprendistati e collaborazioni con istituti agrari, università ed enti di formazione, coinvolgendo giovani in gestione digitale, comunicazione-rendicontazione ed economia circolare. L’innovazione non sostituisce il sapere artigianale, ma lo supporta, rendendolo più efficiente e trasmissibile.
Azioni
• Introduzione di un sistema ERP agricolo per integrare in un’unica piattaforma produzione, allevamento, magazzino, trasformazione, vendita, tracciabilità e gestione documentale.
• Digitalizzazione della raccolta dati aziendale per semplificare la gestione delle pratiche PAC, delle certificazioni, dei controlli interni e della rendicontazione amministrativa.
• Mappatura dei processi aziendali e ridefinizione dei flussi organizzativi per individuare responsabilità, competenze e aree decisionali.
• Individuazione di figure di riferimento per i principali ambiti aziendali e introduzione progressiva di una figura tecnico-gestionale incaricata del coordinamento operativo e dell’innovazione.
• Formazione continua del personale sulle competenze digitali, gestionali e organizzative necessarie a sostenere la crescita dell’impresa.
• Attivazione di percorsi di tirocinio, apprendistato e collaborazione con istituti agrari, università ed enti di formazione per favorire l’ingresso di giovani professionisti.
• Coinvolgimento dei giovani in attività strategiche legate alla gestione dell’ERP, alla tracciabilità digitale, alla comunicazione aziendale, all’e-commerce e alla gestione dei progetti finanziati.
• Valutazione tecnico-economica del recupero e della valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti aziendali, trasformando potenziali costi di smaltimento in opportunità produttive secondo i principi dell’economia circolare.
• Rafforzamento della collaborazione con le aziende biologiche della rete territoriale per condividere competenze, investimenti tecnologici, servizi innovativi e opportunità di finanziamento.
• Creazione di procedure operative standardizzate e documentazione digitale dei principali processi aziendali, al fine di facilitare il trasferimento delle competenze, ridurre la dipendenza da poche figure chiave e garantire continuità organizzativa.
Fattori esterni
L’efficacia della strategia proposta è condizionata da diversi fattori esterni. Tra questi rientrano la disponibilità di finanziamenti pubblici per l’innovazione e la digitalizzazione, l’evoluzione della normativa PAC, l’accesso a consulenze specialistiche e la possibilità di reperire figure professionali qualificate, in particolare giovani con competenze tecniche, gestionali e digitali. Un ulteriore elemento riguarda la presenza di infrastrutture digitali adeguate e la capacità del territorio di supportare processi di innovazione nelle imprese agricole. Anche l’andamento del mercato agroalimentare, l’aumento dei costi produttivi, gli effetti dei cambiamenti climatici e la disponibilità di risorse idriche possono incidere sulla riuscita della proposta. Infine, il crescente interesse dei consumatori verso prodotti biologici, tracciabili e legati al territorio può rappresentare un’opportunità importante, rafforzando il valore commerciale e reputazionale dell’azienda.
4. Riflessione: quarta fase della ricerca-azione
Compilazione sul sito post mini camp
Risorse necessarie e possibili fonti di finanziamento
Le principali risorse necessarie riguardano l’acquisto e l’implementazione di un software gestionale ERP, la formazione continua del personale, il supporto di consulenti specializzati nei processi di digitalizzazione e organizzazione aziendale e l’inserimento di figure professionali con competenze tecniche, gestionali e digitali. Saranno inoltre necessarie attività di affiancamento per favorire il trasferimento delle competenze e l’integrazione dei giovani all’interno dell’organizzazione aziendale. Le possibili fonti di finanziamento includono gli interventi previsti dalla PAC 2023-2027, i bandi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR), i fondi europei per l’innovazione e la digitalizzazione, i programmi dedicati ai Gruppi Operativi PEI-AGRI e i bandi regionali per l’agricoltura 4.0, la formazione professionale e l’insediamento dei giovani agricoltori.
Impatto atteso
Dal punto di vista ambientale, la soluzione consentirà una migliore gestione delle risorse e una maggiore valorizzazione degli scarti produttivi secondo i principi dell’economia circolare. Sul piano economico, permetterà di ridurre inefficienze organizzative, semplificare la gestione burocratica e migliorare la capacità di pianificazione aziendale. A livello sociale, favorirà il ricambio generazionale, la creazione di nuove opportunità professionali e una maggiore attrattività del settore agricolo per i giovani. La tracciabilità digitale rafforzerà inoltre il rapporto di fiducia con consumatori e stakeholder, mentre la riduzione della dipendenza decisionale da poche figure chiave aumenterà la resilienza organizzativa dell’azienda e la sua capacità di sostenere future espansioni produttive.
Replicabilità della soluzione
La soluzione proposta può essere facilmente adattata ad altre aziende agricole multifunzionali del Mezzogiorno che presentano problematiche simili legate alla crescita dimensionale, alla gestione burocratica e alla difficoltà di reperire personale qualificato. L’integrazione tra strumenti digitali, organizzazione aziendale ed economia circolare rappresenta un modello trasferibile e coerente con gli obiettivi della PAC 2023-2027, contribuendo alla modernizzazione del sistema agricolo territoriale.
Riflessione sul metodo
L’esperienza del Mini Camp ha permesso di confrontare le conoscenze teoriche con una realtà aziendale concreta, favorendo l’analisi critica delle problematiche e delle opportunità presenti nel settore agricolo. La difficoltà principale è stata individuare una criticità prioritaria in un’azienda caratterizzata da numerose attività e punti di forza. Attraverso il confronto all’interno del gruppo e con gli operatori aziendali è emerso come la gestione organizzativa rappresenti un elemento centrale per il futuro sviluppo dell’impresa. Il metodo della ricerca-azione si è rivelato efficace nel collegare osservazione, analisi e proposta progettuale.
Lezioni apprese e limiti dello studio
Lo studio ha evidenziato che la sostenibilità aziendale non dipende esclusivamente dagli aspetti produttivi e ambientali, ma anche dalla capacità organizzativa e gestionale dell’impresa. È emerso come la digitalizzazione possa rappresentare uno strumento strategico per sostenere la crescita e favorire il ricambio generazionale. Tra i limiti dello studio vi è la disponibilità limitata di dati quantitativi dettagliati sull’organizzazione interna e sui costi gestionali dell’azienda. Pertanto, alcune proposte formulate richiederebbero ulteriori approfondimenti tecnici ed economici per valutarne la piena fattibilità operativa.
5. Materiali e documentazione
Intervista
Fotogallery
Dataset questionario
Foto cartelloni
6. Gruppo di lavoro
Composizione del gruppo
| Regione | Ateneo | Nome | Cognome | Funzione |
|---|---|---|---|---|
| Campania | Università degli Studi del Sannio di Benevento | Irma | Conte | Intervistatore |
| Piemonte | Università degli Studi di Torino | francesco | Barabino | Addetto appunti |
| Puglia | Università degli Studi di Foggia | Michele | Andreano | Referente |
| Abruzzo | Università degli Studi di Teramo | Lorenzo | Napolitani | Addetto foto/video |
| Abruzzo | Università degli Studi dell’Aquila | Amedeo | Mignini | Intervistatore |
| Sicilia | Università degli Studi di Palermo | calogero | orlando | Addetto cartellone |
| Molise | UNIMOL – Università degli Studi del Molise | Carmen Pia | De Filippo | Addetta cartellone |
Validazione elaborato da parte del docente/tutor
| Regione | Ateneo | Nome | Cognome | Ruolo |
|---|---|---|---|---|
| Puglia | Università del Salento | ILEANA | BLANCO | Docente |
















